La spazzatura a Napoli

Il caso di cui desideriamo parlare è quello della spazzatura a Napoli.
La spazzatura ha ricoperto la città e sotto gli occhi di tutti ci sono solo tante buste di plastica che hanno sporcato e continuano a sporcare il territorio e infangano la nostra dignità.
Da via Carducci a piazza Carolina, fino ad arrivare a pochi metri dalla famosa piazza del Plebiscito, sono diverse le strade della città che si presentavano con grossi quantitativi di immondizia. Enormi sono i cumuli di rifiuti agli ingressi e sotto le finestre delle scuole. Nel centro della città i vigili del fuoco sono dovuti intervenire diverse volte per i cumuli di spazzatura dati alle fiamme.

Questo problema che ha richiamato l’attenzione pubblica su Napoli, purtroppo è comune a molti altri centri urbani, soprattutto del meridione.
Ma quello che più lascia allibiti è la noncuranza delle istituzioni che dovrebbero dare l’esempio.
La maggior parte delle industrie, delle aziende, delle scuole e di altri enti pubblici, infatti non differenzia i rifiuti che, invece, se riciclati potrebbero essere una delle migliori soluzioni al problema.
Le cause alla base dell'emergenza rifiuti in Campania sono complesse: vi è una commistione di errori tecnico-amministrativi e di interessi politici, industriali e malavitosi. Di fatto, esse possono essere in parte individuate nei ritardi di pianificazione e di preparazione di discariche idonee e nell'inadeguato trattamento dei rifiuti urbani nei sette impianti di produzione di combustibile derivato dai rifiuti. Al di là delle cause tecniche ed amministrative, inoltre, c’è una situazione economicamente vantaggiosa per la criminalità organizzata campana che con la gestione illecita dei rifiuti raccoglie profitti anche maggiori che con il traffico di droga o le estorsioni
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